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NASCE #INCLUSIONE DONNA, LA PRIMA RETE DI ASSOCIAZIONI AL FEMMINILE PER PROMUOVERE OCCUPAZIONE E RAPPRESENTANZA - Ecco il programma
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gio 07-03-2019 19:27, n.106, Segreteria, comunicati, letto 273 volte
NASCE #INCLUSIONE DONNA, LA PRIMA RETE DI ASSOCIAZIONI AL FEMMINILE PER PROMUOVERE OCCUPAZIONE E RAPPRESENTANZA
Ecco il programma


Grazie all’entusiasmo ed alla partecipazione delle rappresentanti di moltissime associazioni femminili è nata #InclusioneDonna, iniziativa di aggregazione spontanea delle associazioni femminili e non solo e di ogni parte d’Italia intorno a obiettivi condivisi.
L’iniziativa, che vede ad oggi l’adesione di oltre 30 associazioni rappresentanti decine di migliaia di donne, si muove dalla volontà di perseguire e sostenere in maniera unitaria gli obiettivi di occupazione femminile e di rappresentanza, ritenuti essenziali per stimolare la crescita economica e sociale del Paese e superare la disparità di potere e di opportunità tra i sessi.
#InclusioneDonna ha ben delineato questi obiettivi in un “Programma” che è stato sottoscritto da tutte le associazioni adenti e che ha riguardato giovani e meno giovani, ugualmente determinate a raggiungere gli obiettivi prefissi. #InclusioneDonna ha il proposito di diventare un polo di aggregazione delle entità che rappresentano gli interessi delle donne e che si riconoscono negli obiettivi enunciati. Vogliamo costruire un programma di azione comune per amplificare l’impatto delle iniziative delle firmatarie e di tutte le altre entità che vorranno unirsi a noi. 
#InclusioneDonna vuole anche offrire alle Istituzioni un interlocutore rappresentativo per contribuire all’efficacia delle scelte in materia di politiche di genere, in particolare quelle rivolte a favorire le politiche occupazionali della donne e l'aumento della rappresentanza di genere in qualsiasi ambito decisionale, sintetizzandone le priorità e monitorandone l’attuazione in termini di risultati ottenuti a fronte di azioni messe in campo. Il tutto in favore dell’ottenimento di modelli sociali ed economici basati su un più equo bilanciamento di genere.

Questo il programma:
INCLUSIONE DONNAOCCUPAZIONE FEMMINILE

L’Italia è al penultimo posto nell'Unione Europea per occupazione femminile. A livello nazionale siamo al 49% (32% nel Meridione) mentre la media europea è il 62%. Inoltre, a parità di ruolo e competenze, le donne guadagnano meno degli uomini. E' necessario favorire l'occupazione femminile e superare la visione stereotipata dei ruoli, attivando la grande risorsa dei talenti femminili per stimolare la crescita economica e sociale del Paese.
LE DONNE CHIEDONO AL GOVERNO
1. Di adottare politiche e misure per favorire l'occupazione femminile - specie quella delle giovani donne e quella qualificata - e le imprese femminili, anche con incentivi per l'accesso al credito e al mercato ed agevolazioni fiscali.
2. Di adottare misure che favoriscano l’effettiva parità tra uomini e donne nel mondo del lavoro, tra cui: parità reddituale, pari accesso alle opportunità di carriera e di formazione, piena attuazione del congedo di paternità in linea con le migliori prassi europee.
3. Di promuovere politiche di welfare a sostegno del “lavoro silenzioso” di chi si dedica alla cura della famiglia.
4. Di fissare un obiettivo ambizioso per l’occupazione femminile, almeno il 60%, da raggiungere nell’arco temporale della legislatura ed istituire un osservatorio per monitorarne il raggiungimento.
RAPPRESENTANZA
La rappresentanza delle donne al Governo è bassissima: tra 63 membri ci sono solo 11 donne, eppure le donne sono la maggioranza della popolazione italiana. Nelle Istituzioni e nelle Organizzazioni - Quirinale, Ministeri, Parlamento, Regioni, Province, Giunte e Consigli Comunali, Corte Costituzionale, CSM, Autorità Garanti, società pubbliche quotate e non - il 79,27% degli incarichi istituzionali viene attribuito a uomini. La minoranza delle donne nelle Istituzioni è sintomo del mantenimento di disparità di potere e di opportunità in aperto contrasto con la Costituzione che, all’Art. 51, sancisce: “tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini”.
LE DONNE CHIEDONO CHE IL GOVERNO
1. Rispetti i principi costituzionali di parità ed uguaglianza e adotti misure a favore delle pari opportunità.
2. Ripristini il Ministero per le Pari Opportunità che ha un ruolo determinante nel garantire uguale rappresentanza a tutti i soggetti della Repubblica con azioni positive come stabilito all'art. 3 della Costituzione.
LE ORGANIZZAZIONI FIRMATARIE SI IMPEGNANO, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze ed utilizzando la propria professionalità:
- a promuovere azioni positive da realizzare insieme agli uomini per affermare i valori dell'inclusione, e del rispetto della persona e della diversità;
- a monitorare l’attuazione dei provvedimenti che mirano a contribuire al raggiungimento degli obbiettivi di occupazione e rappresentanza di cui sopra, utilizzando i criteri di misurazione forniti dal governo e sviluppando appositi indicatori di progresso sui temi chiave di ciascuna organizzazione firmataria;

- a divulgare i risultati di tali analisi negli incontri e nelle comunicazioni gestiti da ciascuna organizzazione firmataria

Per u
lteriori informazioni potete scrivere a inclusionedonna@libero.it o contattare Claudia Torlasco, presidente Nazionale di AIDDA, e Caterina Mazzella, presidente Nazionale di FIDAPA.

Maria Claudia Torlasco Caterina Mazzella
Presidente Nazionale Aidda Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy
  
  
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